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| LE NEWS DI ARCITOSCANA |
26/02/2010
“Protocollo d’intesa fra Regione Toscana e Associazioni per la realizzazione del Progetto Microcredito”
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E’ stato firmato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, il Protocollo d’intesa tra Regione Toscana, rappresentata dall’Assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori, e ANPAS Toscana, Arci Toscana, Caritas Toscana, Fondazione toscana per la prevenzione dell’usura onlus e Federazione Regionale Misericordie per la realizzazione del progetto “Microcredito –Costituzione di un Fondo Speciale rischi per la prestazione di garanzie alle famiglie in momentanea difficoltà economica”. In tale occasione sono stati illustrati l'avvio del progetto Microcredito e l’organizzazione della rete dei Centri di Ascolto territoriali, la cui attivazione è fissata a partire dal 1° Marzo.
Vincenzo Striano, Presidente Arci Toscana, dichiara che “siamo preoccupati per l’avanzata della crisi economica, che colpirà soprattutto i soggetti più deboli. Da tempo come Arci ci stiamo occupando di queste realtà, ma oggi questo tipo di intervento fa un salto di qualità, perchè parte una rete articolata sul territorio, che coinvolge sopratutto i circoli e le case del popolo”.
Monsignor Renzo Chesi, Delegato regionale Caritas, dichiara che “si tratta di un’opportunità da cogliere che rafforza i servizi già esistenti”.
Per Alberto Corsinovi, Presidente Federazione Regionale Misericordie, “c’è un’adesione convinta da parte della federazione a questa iniziativa, con un impegno delle sue sedi sul territorio regionale per offrire l’opportunità di una maggiore facilità di accesso ai soggetti che dovessero averne necessità”.
Lelio Grossi, Presidente Fondazione toscana per la prevenzione dell’usura onlus, puntualizza che “chiunque si senta solo in un momento di difficoltà finanziaria deve sapere che esistono delle strutture che possono dare un aiuto concreto”.
Romano Manetti, Presidente Anpas Toscana, conclude affermando che “è un’iniziativa importante anche perchè rispondente alle esigenze del paese, che sta vivendo sulla propria pelle una crisi spaventosa”.
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Sociale - Collaborazione tra Regione, Anpas, Arci, Caritas, Fondazione Antiusura e Misericordie
Un sistema di microcredito agevolato per le famiglie in difficoltà Il progetto partirà il 1 marzo con l'attivazione di una rete di 85 centri d'ascolto di Federico Taverniti
Firenze - Un sostegno concreto dalla Regione alle famiglie toscane in difficoltà a far quadrare il proprio bilancio. Parte il progetto di microcredito agevolato creato dalla Regione. Punto chiave la rete di Centri di Ascolto ai quali le famiglie alle prese con problemi finanziari potranno rivolgersi per poter accedere al sistema creato in collaborazione con Anpas, Arci, Caritas, Fondazione toscana per la prevenzione dell'usura onlus e Misericordie. Stamattina, nella sede del Cesvot a Firenze, i rappresentanti dei soggetti che hanno collaborato alla realizzazione, tra i quali anche l'assessore regionale alle politiche sociali, hanno firmato il protocollo d'intesa che, a partire dal 1 marzo, da avvio al progetto di microcredito agevolato. Di fronte al quadro presentato questa mattina dall'assessore regionale che evidenzia una effettiva difficoltà economica per numerose famiglie toscane – secondo dati Cispel nel 2009 le famiglie toscane non hanno pagati 40 milioni di euro per consumo di gas, 150 milioni di euro relativi alla produzione di rifiuti ed al consumo di acqua; ed ancora, i pignoramenti immobiliari nel 2009 a Firenze sono cresciuti del 14,7% ed a Lucca del 12,5% rispetto al 2008; inoltre, il 32% della popolazione anziana toscana vive oggi con meno di 750 euro al mese – il protocollo di oggi sancisce un aiuto costante per la cittadinanza. La Regione fornirà gratuitamente alle banche le garanzie (fino all'80% dell'intero ammontare) per la concessione di prestiti fino ad un massimo di 4000 euro per far fronte a situazioni di momentanea difficoltà economica delle famiglie, che potranno restituirlo anche in piccole rate (di 70/80 euro) fino ad un massimo di 5 anni ad un tasso di interesse agevolato (del 4/5% medio annuo). Non sono previste spese di istruttoria o gestione della pratica, ed i fondi saranno erogati al massimo entro 40 giorni dall'apertura della pratica. La Regione, per garantire i finanziamenti concessi dalle banche, ha costituito un fondo di garanzia iniziale di 1,2 milioni di euro. Il microcredito è dedicato particolarmente a famiglie normalmente “non bancabili” ma che dimostrano di poter assolvere l’impegno di restituzione se aiutate a superare il momento di difficoltà. La rete territoriale dei Centri di Ascolto, 85 in tutto per ora, rappresenta il cardine del sistema. Aderiscono all'iniziativa 26 centri Arci, 40 strutture della Fondazione Antiusura, 13 centri Caritas, 9 Anpas ed 8 delle Misericordie. La rete poggia soprattutto sulle strutture già esistenti. Ai Centri ci si potrà rivolgere per avere informazione ed orientamento, per ottenere assistenza e tutoraggio economico-finanziario, per la compilazione della documentazione necessaria alla richiesta. Le famiglie potranno recarsi ai centri anche per avere un aiuto nella corretta gestione del bilancio familiare e nella regolare restituzione del prestito ricevuto. Ai Centri spetta una prima valutazione della situazione familiare e l'invio della pratica ad un comitato provinciale che completa la valutazione verificando la rispondenza della richiesta alle caratteristiche del sistema di microcredito regionale. Il protocollo prevede inoltre una cabina di regia regionale con il compito di coordinare l'intero sistema di microcredito.
Informazioni più dettagliate L’elenco aggiornato dei Centri di Ascolto e quello delle banche che hanno aderito è consultabile all'indirizzo www.regione.toscana.it/sociale/microcredito
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